IO NON CREDO A BABBA NATALE

di Donatello Vegliante

 

Credo proprio che il Natale sia la festività più attesa dell’intero anno, anche se si è dimenticato il suo vero significato.
Oramai i regali e cenoni la fanno da padrona, dedicando anima e cuore all’ambito materialismo.
Il Natale, del resto, arriva sempre puntuale come ogni anno, tutti lo aspettiamo con ansia e orgoglio, certo perché in quel periodo siamo tutti più buoni, più altruisti e persino più empatici, insomma, in quegli ambiti giorni, siamo delle persone meravigliose.
Come ogni anno io, dal basso della mia carrozzella, rimango costantemente stupito da tanta ipocrisia, ho tanti propositi per l’anno che verrà e come sempre quasi nessuno dei miei desideri verrà esaudito.
Quanta violenza sono costretto a subire durante tutto l’anno, queste barriere architettoniche che si presentano ogni metro durante le mie camminate senza gambe sono, per me, dei veri e propri impedimenti, per non parlare degli uffici pubblici che ormai sono diventati dei tabù da varcare.
Ho difficoltà nell’esprimermi e per questo vengo isolato nella mia quotidiana solitudine.
Quanto mi piacciono quei politici delle più svariate sponde, che si riempiono la bocca di promesse, fatte a noi diversi, che coscienziosamente sanno di non poter mantenere, ed esposte rigorosamente prima di ogni elezione.
Eppure nella mia vita ho sempre contribuito da buon cittadino, ho sempre aderito ai miei doveri, mentre adesso vengo trattato come quella biancheria sporca che rimane nella cesta per giorni e giorni finché non arriva qualche altro indumento uguale a me per lavarmi nel programma corretto della lavatrice di ultima generazione.
Sono così stanco e ferito da questi soprusi, ho voglia di fare una vita normale come i cosiddetti normodotati, del resto diventare questo uomo inutile non è stata una mia scelta, qualcuno mi ha fatto diventare così.
Adesso devo tornare a prendere le medicine che servono per la mia sopravvivenza con la speranza di passare in sereno e rigoglioso Natale, anche se purtroppo, non credo più a Babbo Natale.

TI-PROTEGGO

La nuova associazione intende operare sulla sensibilizzazione.
 
Si chiama TI Proteggo e si propone, tramite
i tre fondatori, di mettere le proprie esperienze personali e il proprio impegno a servizio delle donne vittime di violenza domestica e contro le violenze di qualsiasi genere, dal bullismo al cyber bullismo. Nata quest’anno l’Associazione opera in tutto il Ticino.
Il Comitato fondatore è formato da persone che lavorano fianco a fianco allo sviluppo costante di nuovi progetti anche per i più giovani. “Abbiamo diversi obbiettivi che evidenziano la voglia di supportare persone in difficoltà.
In primo luogo ci concentreremo sulle attività di sensibilizzazione, anche e soprattutto tra i più giovani, perché i nostri ragazzi rappresentano il nostro futuro. Non da ultimo, l’Associazione “TI Proteggo” intende restare in costante contatto con le autorità competenti per offrire sempre di più un supporto aggiornato e esaustivo. Il nostro comitato fondatore è composto da: Concetta Fazari (presidente), Franca Santarelli (vice presidente) e Donatello Vegliante (membro di comitato e comunicazione). Abbiamo a cuore il benessere psicofisico delle persone e ci adopereremo, senza scopo di lucro, affinché si possa vivere un’esistenza dignitosa.”
“AIUTACI AD AIUTARE, TU PUOI FARE LA DIFFERENZA.”
Donatello Vegliante 
Basta Violenza. NO!
Basta Violenza. NO!

Violenza sulle Donne

Aiutare e sostenere le vittime tramite uno sportello di ascolto,supporto psicologico e morale, sostegno alla denuncia.

Creazione e gestione di centri e/o punti di ascolto inerenti tutti i fenomeni di prevaricazione.

L’associazione promuove, programmi di prevenzione e formazione, sia all’interno di istituzioni pubbliche sia private.

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